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martedì 22 gennaio 2013

CHI SCEGLIE... IL TUO DESTINO?




Nella storia passata, e in quella attuale, ci sono popoli in continua rivoluzione, in guerra, chi per avidità di potere, e chi per preservare il proprio…. Ma c’è anche chi lotta per realizzare degli ideali che possano migliorare la vita di tutti i presenti e discendenti: conquistarsi i diritti essenziali, come quello di esprimersi, di scegliere un partito, di scegliere le cure, il lavoro, lo studio, di scegliersi un marito sul principio dell’amore!... La scelta! Questa è la vera libertà!
Il nostro Paese, insieme a quelli che vengono considerati “civilizzati”, ha familiarizzato con la parola “diritti”, e l’ha riempita di significati, ne abbiamo ipertrofizzato il valore, senza distinguere con nitidezza tra ciò che ci è realmente dovuto e ciò che invece è meritato! Pare che una volta conquistati questi diritti, tutto sia dovuto e non ci sia più altro da conquistarsi, nient’altro per cui valga la pena lottare..?

Tra i vari diritti civili, uno importantissimo è il diritto alle cure! E’ una conquista delle democrazie dei Paesi del vecchio continente, costata le vite di chi ha combattuto affinché fosse riconosciuto! Conquista che nemmeno il Paese che sostiene di essere il più potente, evoluto e ricco del mondo, può realmente vantare. Si dovrebbe forse rivalutare quale sia la reale evoluzione e ricchezza! Teniamo conto che tre quarti della popolazione mondiale non conosce questi diritti, non conosce nemmeno il significato di questa parola!

Solo nell’ambito della salute, negli ultimi decenni, con le rassicuranti certezze della scienza, e con lo stile di vita individualista e responsabilista si è sempre più diffusa l’idea che non ci sia più differenza tra diritto alle cure e diritto alla salute. E’ davvero sempre qualcun altro che deve sempre prendersi la responsabilità dei tuoi impegni? La salute non è un oggetto che possiamo comprare, né barattare, non è qualcosa che i medici possano infondere, né una grazia da concedere. La salute è il frutto delle nostre scelte di vita, giorno dopo giorno! E’ qualcosa che dipende solo da ogni singola persona. I medici intervengono per cercare di aiutare l’organismo a superare una difficoltà, dovrebbero sostenere la persona con ogni mezzo al fine che questa possa ritrovare la via per la salute, non prevaricarla. Se la malattia è frutto del nostro stile di vita o è il meccanismo attraverso cui il corpo risponde ad uno malsano stile di vita, non è accanendoci contro il corpo che risolviamo il problema! Non è nel corpo la causa, né additando qualche agente  che ci aggredisce da fuori! Il corpo piange solo le conseguenze delle nostre scelte di vita! Non è soffocandone il pianto che gli restituiamo la gioia della salute!

Allora comprenderemo che il nostro destino sta nelle nostre scelte! Perché la scelta è la vera libertà. La scelta è il seme del nostro destino. E il nostro destino comincia nei nostri pensieri, nelle nostre convinzioni. Come citava Albert Einstein “è più facile spezzare un atomo che rompere una convinzione”. Se un destino esiste, forse dovremmo cercarlo nei nostri pensieri, là lo troviamo, lo riscopriamo e lo costruiamo! E disancoriamoci dall’ossessione dei diritti… perché i diritti garantiscono l’accesso alle cure, non la salute! I diritti garantiscono l’accesso allo studio, non la promozione! I diritti tutelano il contratto di lavoro, ma non il merito di trovarne uno! I diritti garantiscono la libertà di pensiero, ma non il plauso degli altri.

Già il Mahatma Gandhi aveva richiamato alla responsabilità personale.

Le tue convinzioni diventano i tuoi pensieri.
I tuoi pensieri diventano le tue parole.
Le tue parole diventano le tue azioni.
Le tue azioni diventano le tue abitudini.
Le tue abitudini diventano i tuoi valori.
I tuoi valori diventano il tuo destino.

Riprendiamoci in mano il diritto alla scelta, e solo così potremo essere davvero i veri responsabili del nostro destino, senza lasciarlo nelle mani di politici o politicanti, religioni, scienziati, o di chi pretende di decidere per noi! Nessuno meglio di noi sa cosa è bene per noi!

Jennifer Taiocchi

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